Traslochi Busto Arsizio – Covid-19 – nota Inail sulla sospensione dei premi assicurativi

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Traslochi Busto Arsizio – Covid-19 – nota Inail sulla sospensione dei premi assicurativi

Traslochi Busto Arsizio

Traslochi Busto Arsizio – Nessi  -Attraverso la circolare n. 21 del 18 maggio 2020, l’Inail ha fornito istruzioni operative in merito alla sospensione dei premi assicurativi, integrando i contenuti della circolare 27 marzo 2020 n. 11 dopo le modifiche operate dalla legge n. 27 del 24 aprile 2020, di conversione del decreto “Cura Italia”, e l’emanazione del decreto legge 8 aprile 2020, n. 23, attualmente in corso di conversione in Legge. In particolare, quest’ultimo decreto, in vigore dal 9 aprile 2020 ha disposto all’articolo 18 ulteriori sospensioni dei versamenti per i mesi di aprile e maggio 2020 e all’articolo 21 il differimento al 16 aprile 2020 dei versamenti in scadenza al 16 marzo, già differiti al 20 marzo 2020.

Sulle anticipazioni di stampa circa il rinvio a settembre della ripresa dei versamenti sospesi contenuto nel cosiddetto decreto “Rilancio” (ad oggi, non ancora in Gazzetta Ufficiale) e alle modifiche al periodo di validità del documento unico di regolarità contributiva, apportate durante la conversione in legge del Cura Italia e oggetto di ulteriore intervento nel medesimo decreto “Rilancio”, l’Inail ha fatto riserva di ulteriori istruzioni. Peraltro, a proposito della validità del DURC, va detto che l’Ispettorato nazionale del Lavoro, nel contesto della nota n. 12 emessa lo scorso 6 maggio, aveva già affermato che a seguito della modifica del comma 2, art. 103 del Cura Italia, per effetto della quale i certificati in scadenza tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020 conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione dello stato di emergenza, “è stata

prorogata al 29 ottobre 2020 la validità dei documenti unici di regolarità contributiva (DURC) in scadenza nel predetto periodo”

• Sospensione dei versamenti stabilita dall’articolo 18 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 (decreto liquidità). per i mesi di aprile e maggio 2020.

La circolare riepiloga le condizioni per usufruire della sospensione dei premi per i mesi di aprile e maggio 2020, in presenza di una riduzione del fatturato (del 33 per cento o del 50 per cento, a seconda che nel 2019 abbiano avuto ricavi o compensi fino a 50 milioni oppure oltre tale limite), rispetto ai mesi di marzo e aprile del periodo d’imposta precedente.

I limiti fiscali non si applicano ai soggetti che hanno iniziato l’attività di impresa, di arte o professione dopo il 31 marzo 2019.

In ordina alla diminuzione del fatturato, si applicano gli orientamenti forniti sul punto dall’Agenzia delle Entrate, secondo i quali ai fini della sospensione dei versamenti da eseguire nei mesi di aprile e maggio 2020, deve essere valutata “rispettivamente”:

• -la diminuzione del fatturato o dei corrispettivi del mese di marzo 2020 rispetto al mese di marzo 2019 (relativamente ai versamenti da eseguire ad aprile 2020);

CIRCOLARI • la diminuzione del fatturato o dei corrispettivi del mese di aprile 2020 rispetto al mese di aprile 2019 (relativamente ai versamenti da eseguire a maggio 2020).

In pratica, evidenzia l’Istituto, la sospensione dei versamenti di aprile e/o maggio 2020 è estesa a tutte le imprese, a prescindere dall’attività economica esercitata, purché abbiano subito una riduzione del fatturato (del 33% o del 50%, a seconda che nel

2019 abbiano avuto ricavi o compensi fino a 50 milioni oppure oltre tale limite),

rispetto ai mesi di marzo e aprile relativi al periodo d’imposta precedente. Peraltro, la riduzione di fatturato può interessare anche solo uno dei due mesi, come opportunamente ha evidenziato l’Inps con la nota n.59 del 16 maggio .

Sono previsti controlli in merito ai requisiti fiscali utili per beneficiare della sospensione in esame. Infatti il comma 9 stabilisce che l’Inps e l’Inail trasmettano all’Agenzia delle entrate i dati identificativi dei soggetti che hanno beneficiato della misura e che, a sua volta, l’Agenzia delle entrate, nei tempi consentiti dagli adempimenti informativi fiscali previsti dalla normativa vigente, comunichi ai predetti enti l’esito dei riscontri effettuati sulla verifica dei requisiti sul fatturato e sui corrispettivi, con modalità e termini definiti con accordi di cooperazione tra le parti.

In attesa della pubblicazione del decreto “Rilancio” e delle eventuali modifiche che potranno incidere sulle disposizioni in argomento, i versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal medesimo mese di giugno 2020. A questo proposito, all’atto del pagamento, i soggetti che hanno applicato la sospensione devono indicare nel modello F24 i seguenti numeri di riferimento:

• Imprese con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro, che hanno subito una diminuzione dei ricavi o dei compensi di almeno il 33% nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta, e nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta :

 999192 per il pagamento in unica soluzione;  999193 per il pagamento rateale.

• Imprese con ricavi o compensi superiori a 50 milioni di euro, che hanno subito una diminuzione dei ricavi o dei compensi di almeno il 50% nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta, e nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta :

 999194 per il pagamento in unica soluzione;  999195 per il pagamento rateale.

• Sospensione dei versamenti dal 2 marzo al 30 aprile 2020 o al 31 maggio 2020, a norma dell’articolo 61 del decreto Cura Italia.

Le attività in crisi individuate nel comma 2, art. 61 del Cura Italia (interamente riformulato nella conversione in Legge), tra cui rientra anche il trasporto merci, applicano la sospensione dei versamenti dei premi per l’assicurazione obbligatoria dal 2 marzo 2020 al 30 aprile 2020, con ripresa della riscossione, ai sensi del comma 4, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di cinque rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.

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CIRCOLA Peraltro, l’Inail ha precisato che i soggetti di cui sopra “avranno diritto alla sospensione per il mese maggio 2020 prevista dall’articolo 18 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 ove in possesso dei relativi requisiti specifici.”. I requisiti, ovviamente, sono quelli relativi al calo di fatturato.

Alla ripresa dei versamenti, i soggetti che hanno applicato la sospensione devono indicare nel modello F24 il numero di riferimento:

• 999188 per il pagamento in unica soluzione;

• 999189 per il pagamento rateale

L’Inail ha inoltre ricordato che, per i soggetti ammessi a questo tipo di sospensione, è prevista anche la sospensione degli adempimenti in scadenza al 2 marzo 2020, consistenti:

• nella presentazione della dichiarazione delle retribuzioni 2019 per l’autoliquidazione 2019/2020;

• nella presentazione della domanda di riduzione del tasso medio per prevenzione ai sensi dell’articolo 23 delle Modalità di applicazione delle Tariffe dei premi di cui al decreto interministeriale 27 febbraio 2019, per gli interventi migliorativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro realizzati nell’anno 2019.

Questi adempimenti devono essere fatti rispettivamente tramite i servizi “Alpi online” e “Riduzione per prevenzione”, dal 4 al 20 maggio 2020 .

• Sospensione dei versamenti dal 23 febbraio 2020 al 30 aprile 2020 stabilita dall’articolo 5, comma 1, del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9 per i soggetti operanti nei Comuni di cui allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1° marzo 2020

Per i comuni di cui all’allegato 1 del D.P.C.M. 1° marzo 2020, resta ferma la sospensione dal 23 febbraio 2020 al 30 aprile 2020 e la ripresa dei versamenti, in attesa della pubblicazione del decreto “Rilancio”, è possibile fino al prossimo 31 maggio. Anche in questo caso, l’Inail ritiene applicabile la sospensione prevista per il mese di maggio dal decreto liquidità, in presenza di un calo di fatturato rilevante.

• Integrazione alla circolare Inail 27 marzo 2020, n. 11. Ambito applicativo della sospensione di cui all’articolo 62, comma 2, lettera c), decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18

Ad integrazione della circolare 11/2020, sono sospesi i versamenti che scadono nel periodo tra l’8 marzo e il 31 marzo 2020, per i soggetti esercenti attività d’impresa, con domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo di imposta 2019. Anche in questo caso, in attesa del decreto “Rilancio” e delle eventuali modifiche che potranno incidere sulle disposizioni in argomento, la ripresa dei pagamenti deve avvenire in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.

• Rimessione in termini dei versamenti disposta dall’articolo 21 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23. Rettifica della circolare Inail 27 marzo 2020, n. 11

I versamenti in scadenza il 16 marzo 2020, già prorogati al 20 marzo 2020, devono essere effettuati senza applicazione di sanzioni entro il 16 aprile 2020.

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CIRCOLA • Sospensione dei termini relativi alle rateazioni ex articolo 2, comma 11, della legge 7 dicembre 1989, n. 389 e altre rateazioni speciali disposte direttamente da norme di legge

I soggetti in possesso dei requisiti e delle condizioni per usufruire delle sospensioni stabilite dai decreti legge n. 9, n. 18 e n. 23 del 2020, beneficiano anche della sospensione dei versamenti delle rate mensili, inclusa la prima, derivanti da provvedimenti di concessione delle rateazioni, con versamento delle rate sospese nel mese successivo al termine della sospensione, insieme alla rata in scadenza in tale mese. Sono indicate le modalità di presentazione delle richieste di rateazione per debiti scaduti e per debiti correnti. Possono, inoltre, usufruire delle sospensioni delle rate mensili per il recupero agevolato dei premi sospesi, i soggetti titolari di Pat che hanno beneficiato della sospensione a seguito degli eventi sismici del 2016 e 2017.

• Sospensione predeterminati dei termini di versamento dei premi con scadenza legale

Per i soggetti che possono beneficiare della sospensione legata alla riduzione del fatturato prevista dall’art.18 del decreto liquidità, è altresì sospeso il versamento della seconda rata dell’autoliquidazione 2019/2020 in scadenza il 18 maggio 2020 per i titolari di PAT con polizza dipendenti e/o polizza artigiani (gestione Industria) e per quelli titolari di PAN (gestione Navigazione);

• Sospensione dei versamenti dei premi derivanti da denunce di iscrizione e variazione ex articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124 e da altre denunce periodiche

La circolare, inoltre, precisa che sono sospesi anche versamenti richiesti per premi e accessori, a seguito di denunce di iscrizione e variazione o derivanti dalla presentazione delle altre denunce periodiche obbligatorie riguardanti alcune polizze speciali. Specifica anche quali versamenti dei premi con scadenza legale predeterminata sono sospesi.

• Sospensione dei termini delle richieste di pagamento derivanti da controlli d’ufficio.

Sono altresì sospesi i versamenti per premi e accessori richiesti dalle sedi Inail competenti, a seguito dei controlli previsti dalla vigente normativa di riferimento. In particolare, l’Inail fa riferimento alle richieste di pagamento effettuate a norma dell’articolo 44, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, secondo cui “entro il giorno 16 del mese

successivo a quello di comunicazione fatta dall’Istituto assicuratore, debbono essere pagate dal datore di lavoro le quote residue di premio risultanti da rettifiche dei conteggi, nonché le differenze supplementari determinate da variazioni di rischio, da variazioni o rettifiche delle retribuzioni, da accertamenti ispettivi, e quant’altro dovuto all’Istituto”. Anche in questo caso, a seconda che la richiesta di pagamento abbia scadenza 16 marzo, 16 aprile o 16 maggio 2020, gli interessati potranno effettuare la sospensione dei versamenti se rientrano nel campo di applicazione delle specifiche norme che dispongono la sospensione stessa.

• Comunicazione delle sospensioni dei versamenti e degli adempimenti da parte degli interessati

È in corso di realizzazione un apposito servizio online con cui gli interessati dovranno comunicare di aver effettuato la sospensione degli adempimenti e dei versamenti, specificando la disposizione che hanno applicato e dichiarando altresì di essere in possesso delle condizioni previste dalla medesima disposizione per usufruire del beneficio.

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CIRCOLA In attesa del servizio online, per i casi urgenti costituiti soprattutto dalla sospensione delle rate mensili delle rateazioni concesse ai sensi della legge 7 dicembre 1989, n. 389, è necessario che i beneficiari trasmettano la comunicazione in questione tramite pec alla sede competente. Non appena disponibile il servizio online, la comunicazione deve essere ripresentata anche da coloro che hanno già inviato la comunicazione di sospensione con la modulistica allegata alla circolare 11 marzo 2020, n. 7 e alla circolare 27 marzo 2020, n. 11.

La nota dell’Inail, completa di allegati, può essere prelevata da questo link:

https://www.inail.it/cs/internet/atti-e-documenti/note-e-provvedimenti/circolari/circolare-inail-n-21-del-18-05-2020.html

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