Traslochi Seriate – Prova delle cessioni intracomunitarie. Nota dell’Agenzia delle Entrate.

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Traslochi Seriate – Prova delle cessioni intracomunitarie. Nota dell’Agenzia delle Entrate.

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Traslochi Seriate – Nessi – L’Agenzia delle Entrate, con circolare dello scorso 12 Maggio, ha riepilogato le novità in materia di prova delle cessioni intracomunitarie dopo l’entrata in vigore, dal 1 Gennaio u.s, del nuovo art. 45 bis del Regolamento europeo 282/2011, che ha predeterminato la documentazione in presenza della quale la cessione dei beni non è imponibile ai fini IVA, operando una presunzione relativa circa l’avvenuto trasporto in ambito comunitario; ciò significa che spetterà all’Amministrazione finanziaria il compito di provare il contrario.

Questa documentazione è stata diversificata a seconda se i beni:

– siano stati spediti o trasportati dal venditore o da un terzo per suo conto (franco destino). In questo caso per beneficiare della presunzione di trasporto, il venditore, oltre a dichiarare che i beni sono stati spediti o trasportati da lui o da terzi per suo conto, dovrà produrre:

• almeno due documenti, non contraddittori e provenienti da soggetti diversi tra loro e indipendenti sia dal venditore che dall’acquirente (ad esempio un documento o una lettera CMR riportante la firma del trasportatore, una polizza di carico, una fattura di trasporto aereo, oppure una fattura emessa dallo spedizioniere);

• un documento tra quelli indicati nel precedente capoverso, e un documento a scelta tra: la polizza assicurativa relativa alla spedizione o al trasporto dei beni o i documenti bancari attestanti il pagamento per la spedizione o il trasporto dei beni; documenti ufficiali rilasciati da una pubblica autorità, ad esempio da un notaio, che confermano l’arrivo dei beni nello Stato membro di destinazione; una ricevuta rilasciata da un depositario nello Stato membro di destinazione che confermi il deposito dei beni in tale Stato membro.

– siano stati trasportati dall’acquirente o da un terzo per conto di quest’ultimo (franco fabbrica). In questo caso l’acquirente stesso deve fornire al venditore, entro il decimo giorno del mese successivo alla cessione, una dichiarazione scritta dalla quale dovranno risultare la data del rilascio, il nome e l’indirizzo dell’acquirente, la quantità e la natura dei beni ceduti, la data e il luogo del loro arrivo, l’identificazione della persona che ha accettato i beni per conto dell’acquirente e, qualora si tratti di mezzi di trasporto, il numero di identificazione del mezzo.

L’Agenzia delle Entrate ha ora precisato che anche in assenza della predetta documentazione, comunque la non imponibilità dell’operazione non viene meno a patto che il contribuente sia in grado di dimostrare che l’operazione sia realmente avvenuta. A questo proposito, l’Agenzia ha ricordato che:

CIRCOLARI – La legge italiana – conformandosi sul punto alla Direttiva 2006/112/CE (“Direttiva IVA”) – non detta alcuna specifica disposizione in merito ai documenti che il contribuente deve conservare ed esibire in caso di eventuale controllo, per provare l’avvenuto trasferimento del bene in un altro Stato della UE;

– nella risoluzione 25 marzo 2013, n. 19/E, il mezzo di prova principale è stato individuato nella CMR (sia elettronica che cartacea). Strumenti di prova equivalenti sono stati riconosciuti in un insieme di documenti dal quale sia possibile ricavare le medesime informazioni presenti nel CMR cartaceo, nonché le firme dei soggetti coinvolti (cedente, vettore e cessionario), purché conservati unitamente alle fatture di vendita, alla documentazione bancaria attestante le somme riscosse per le predette cessioni e alla documentazione relativa agli impegni contrattuali assunti nonché agli elenchi Intrastat; L’Agenzia si riserva comunque l’idoneità di valutare, caso per caso, l’idoneità di questi documenti nel provare l’avvenuto trasporto comunitario.

La nota dell’Agenzia delle Entrate può essere prelevata da questo link: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/2471176/circolare+n.+12+prova+tras porto+merci+in+cessione+intracomunitaria+rev+2….pdf/654f6ce4-9f92-825d-a0c4-ba9b3ca845df

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